Dovrebbe essere una cerimonia all’insegna dell’eleganza e del bon ton. Così almeno prescrive il galateo. Allora, almeno il giorno del matrimonio riscopriamo il piacere delle buone maniere e dell’educazione. La prima regola da seguire è semplice: telefonini spenti durante la celebrazione. L’attenzione dovrebbe essere tutta concentrata sulla coppia e invece, proprio al momento dello scambio delle promesse d’amore, iniziano a trillare gli smartphone, rimasti accesi per filmare gli attimi più toccanti della cerimonia. Ma questo è un compito affidato ai fotografi presenti. Meglio quindi evitare di fare la figura, cafona, del paparazzo. Durante il banchetto nuziale è vietato esagerare: la parola d’ordine è sobrietà. Banditi i cori, i tovaglioli usati a mo’ di sciarpe, con le fazioni dei parenti a intonare in coro “bacio, bacio”. La musica non deve sovrastare ma accompagnare le chiacchiere degli invitati: se troppo alta si costringono le persone ad alzare il tono della voce con effetto stadio. Sono sconsigliati i banchetti “maratona”, segnati da lunghe ore passate a tavola: gli ospiti, soprattutto quelli più anziani, rischiano lo sfinimento. Durante il banchetto bisogna assolutamente evitare di togliersi la giacca, allentarsi la cravatta, arrotolarsi le maniche della camicia. Tutti comportamenti banditi. Esistono delle regole che purtroppo sono andate smarrite: la madre della sposa, assieme alla coppia di sposi, devono salutare e accogliere gli invitati che raggiungono la sede del party nuziale. I fratelli degli sposi (se presenti) dovrebbero invece presentare gli invitati delle diverse famiglie, contribuendo a rompere il ghiaccio. Le partecipazioni andrebbero scritte a mano. Il galateo contempla poi regole rigide per la disposizione dei tavoli: quello principale prevede che la sposa debba sedere alla sinistra del marito. Accanto si accomoderanno il padre, la madre e il testimone.
