Nozze: la tradizione è servita

Nozze: la tradizione è servita

Matrimonio è sinonimo di tradizione: dall’abito bianco al lancio del bouquet, il giorno delle nozze è una lunga lista di gesti e rituali codificati per assicurarsi una vita a due felice e longeva. Nelle bomboniere, ad esempio, bisogna inserire cinque confetti, simbolo dei cinque valori fondanti il matrimonio, ovvero salute, fertilità, ricchezza, lunga vita e felicità. Il giorno del sì la sposa dovrebbe poi indossare qualcosa di vecchio, ricordo del passato, e un accessorio nuovo, segno di buon auspicio per il futuro. Attenzione anche ai colori: il blu è considerato un “acchiappa fortuna”. Prima di recarsi in chiesa è tradizione che la sposa rompa sull’uscio della casa dove ha abitato un piatto, un antico rituale propiziatorio di origine greca. La giarrettiera, da lanciare al termine della festa di nozze, rappresenta invece la verginità mentre i chicchi di riso che gli invitati lanciano a piene mani sugli sposi usciti dalla chiesa simboleggiano la ricchezza. La stessa pioggia che alle volte imperversa il giorno del sì è considerata sinonimo di abbondanza. Da qui il detto “Sposa bagnata, sposa fortunata”. Il concerto di clacson proveniente dalle auto degli amici che accompagnano gli sposi verso la location nuziale servirebbe a scacciare gli spiriti maligni. I fiori d’arancio, diventati sinonimo del matrimonio stesso, significano abbondanza, fertilità e felicità. Meglio inserirne qualcuno nel bouquet da lanciare alla fine della cerimonia. La ragazza che lo prenderà al volo si sposerà entro un brevissimo periodo. Così vuole la tradizione.